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L'Arena intervista il Presidente, Renzo SOAVE - ASD ALPO BASKET '99

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L'Arena intervista il Presidente, Renzo SOAVE

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L'ARENA INTERVISTA IL PRESIDENTE, RENZO SOAVE

5 novembre 2014
da www.larena.it   Anna Perlini

«L’Alpo non è una squadra materasso, ci devono temere tutti»

C'è aria di festa ad Alpo, frazione di Villafranca. 2.200 abitanti, compresi Renzo Soave, presidente dell'Alpo Basket '99, e Marco Dall'Oca, titolare insieme a Marco Maggia dell'Econdet S.r.l., lo sponsor del basket al femminile.
Sabato la squadra allenata da Nicola Soave, che è figlio del presidente e mente del club biancoblù, ha superato contro ogni pronostica la Pff Group Bonfiglioli Ferrara, la candidata a vincere il torneo e salire in A1.
Renzo Soave, quanta soddisfazione avete provato?
Venivamo da due sconfitte immeritate, le ragazze avevano tanta determinazione, lo hanno visto tutti quelli che sono venuti al palazzetto. Ci hanno regalato una grande emozione. E oggi (mercoledì) siamo in casa del Vicenza, altra candidata.
Che vi affronterà con le antenne alzate.
Vincendo con Ferrara, tutti ora ci guarderanno con maggior attenzione. Meglio così, è giusto che la tensione la sentano anche gli altri. Siamo una neopromossa con tutte le caratteristiche e le qualità per far bene. Sentirsi temuti è meglio che esser considerati squadra materasso.
I risultati non vengono per caso.
Abbiamo creato un bel gruppo, completo, ha una bella armonia. Le nostre ragazze si allenano tre volte la settimana, qualcuna lavora, quasi tutte studiano all'università o alle superiori, e si fanno accompagnare al palazzetto dai genitori, che sono i nostri sostenitori principali. Abbiamo tutti entusiasmo, e non solo perché abbiamo battuto Ferrara.
Brava la squadra, conta il gruppo certo, ma anche il timoniere che nell'Alpo è rappresentato dal figlio Nicola.
E' sempre stato l'allenatore della prima squadra. E' cresciuto di anno in anno di categoria in categoria. Ha potuto sperimentare, e se non avessimo creduto in lui, bloccando sul nascere eventuali malcontenti, probabilmente non saremmo arrivati fin qui. Da quando ha ripreso il suo posto, si è creato un legame fra lo staff tecnico, dirigenziale e con la squadra.
La società nata 15 anni fa, sta allungando le radici con il settore giovanile. Guardate anche in alto?
Le mosse che abbiamo finora compiuto ci hanno sempre gratificato. Magari non sempre è andato come ci aspettavamo, gli inciampi fanno crescere. Abbiamo creato collaborazioni con le società limitrofe, anche fuori regione, dal minibasket all'under 17 contiamo di una ventina di ragazze per ogni categoria, non è poco per un borgo di provincia. C'è voglia di crescere, il comune di Villafranca si sta attivando per costruire un palazzetto, dove potremo andare a giocare quel giorno che vinceremo il torneo. Noi guardiamo avanti, insieme all'Ecodent, azienda che è cresciuta di pari passo con noi.

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